Stanotte, prima di addormentarmi ho pensato molto. Non era insonnia ma la volontà di pormi delle domande per focalizzare i punti nevralgici di ciò che sto facendo. Sono impegnato su troppi fronti è la mia prima considerazione. Devo lasciare andare le cose che non mi appagano anche se il cuore ne è ancora legato. Bisogna morire per rinascere ed io in questi 50 anni l'ho fatto almeno in 4 situazioni importanti, quindi ne riconosco le modalità. Amici, affetti, progetti che non sono più facenti parti del tuo percorso non è un male lasciarli andare perché altri prenderanno il loro posto. Inesorabilmente in un ciclo infinito. Alla fine della propria vita quanti fermi immagine avrai nella tua mente che hanno veramente segnato il tuo percorso, la tua formazione? Pochi... ma decisivi.
Un percorso equestre caratterizzato da moltissimi reset negli ultimi 3 anni. Purtroppo non è stato semplice trovare partner coerenti, Federazioni affidabili e credibili e cavalieri all'altezza del progetto. Tante meteore passate che sono risultate inconsistenti nell'impegno e nella determinazione. L' Equitazione storica è un' Arte Marziale e come tale va svolta con attenzione e preparazione. Ho deciso quindi di ricominciare su me stesso cercando di migliorare nell'abilità a cavallo e sulla mia personale preparazione. Sulla soglia dei cinquant'anni credo di aver fatto molto ma molto ancora posso dare a questa disciplina. Tuttavia un reset è fondamentale. Sono rimasto molto deluso da diverse esperienze in cui ho cercato di dare tutto il mio Know How ma alla fine le persone hanno solo preso senza dare. Ovviamente mi riferisco solo ad alcune esperienze. Molti altri cavalieri, a loro modo, mi sono rimasti accanto. Ma da quelle delusioni ho capito troppo tardi ...