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Raccogliere... o Riunire?






Alcuni giorni fa, su Facebook, alcune persone hanno preso di mira un mio post in merito ad una fotografia di Doma Vaquera in cui il Cavaliere era in una data posizione col suo cavallo. Ultimamente sono molto esposto sia con i miei articoli che con le mie pubblicazioni di studio, ma è sempre piu' frequente che maleducazione ed ipocrisia prendano il sopravvento per criticare il mio operare. 

Ignorate tali provocazioni, sono proprio a mettere in evidenza le fonti storiche per lor signori che impavidamente, e devo dire con la solita ignoranza, intervengono senza sapere. E come al solito, il tutto poi diventa per loro un grande Boomerang.

Tralasciando De La Gueriniere che fa spesso uso del termine "raccogliere" e raccolto" nel proprio trattato, volevo soffermarmi su un'opera di eccellenza come quella di Cesare Fiaschi. (1)

Riporto fedelmente parte del trattato nella speranza che la Cultura e la Conoscenza prevalgano sempre....

Del maneggio detto galloppo raccolto co'l suo tempo in Musica, & co'l cavaliere à cavallo in dissegno. Cap. XI.

COnoscendo io di non poter dar bene ad intender il galoppo raccolto, ne co’ scritti, ne co’l dissegno, che basti, ho voluto porre ancho il suo tempo in musica, il quale qui sotto vedrassi. Sapendosi, che quella misura, & tempo bisogna osservare se si vuole, che’l cavallo faccia un’aggruppar di bella vista; nel quale si avertisca, ch’ei porti la testa a segno, andando con la fronte avanti, & non co’l mustaccio, ò muso, ò ceffo, che dire lo vogliamo; ne meno à guisa de montoni, quando si vanno ad accozzare, perche van troppo accappucciati; però che essendo la parte più forte della testa del cavallo la fronte, & la più debole il mostaccio, è necessario non tanto in questo per la bella vista, ma in qual si voglia sorte di maneggio, far opera, ch’esso porti quella raccolta nel modo da me detto; perche oltre, che fa (come è detto) più bella vista, viene ancho esso ad essere in maggior fortezza. Il modo poi, che dee tenir il cavaliero in aiutar il cavallo à far fare questo, debb’esser con la polpa della gamba, dandogli con quella nella pancia, & con la voce somessa, si come mostra la musica,
& similmente con la bacchetta, tenendo quella a traverso del collo,
non però lo tocchi, ma si muova quella tanto che ondeggi un
pochetto; & non se gli lenti troppo la briglia, ne ancho
si tenga molto serrato in quella, ma participi de
l’uno & l’altro. Et cosi facendo si verrà à
far che andarà sempre inanti, però
pocchetto, con un aggrupar di
bella vista. Et parendo
al cavaliere bene
nel fine del
detto
maneggio inanti che fermi il ca-
vallo farli fare un reppel-
lone, lo potrà fare, te-
nendolo pe’l
diritto.
Musica, & disegno del sudetto maneggio.

(1) Trattato dell'imbrigliare, atteggiare & ferrare cavalli (1603)

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