E ci troviamo a Settembre, mese di grande transizione, con un'Estate che non è mai arrivata ed un Autunno che già si fa sentire. Abbiamo appena finito l'evento della Giostra di Ferrara dove ancora una volta abbiamo dimostrato tanto valore sia in campo che nell'organizzazione complessiva. Si conferma una buona annata in questo secondo anno di Campionato che mi vede fortunatamente proiettato verso la Vittoria. Non dimentichiamo che il primo Campionato ufficiale del 2013 lo ha vinto meritatamente Daniele Chiveri da Milano ed ora è solo un pelo dietro di me. Come tutti del resto. I distacchi sono davvero minimi dimostrando un equilibrio sostanziale tra tutti.
Non mancano ovviamente i tanti spunti di miglioramento che gestiremo per il 2015. L'anno non è ancora finito in quanto ci aspetta Verona a Novembre con la possibile ultima tappa di Campionato. Qualora non fosse possibile, il Campionato terminerà qui.... e si faranno i conti totali.
Ora, in attesa del mio Articolo sul "HORSE POWER" e soprattutto del mio Libro sulle Giostre, sono a concedere un'intervista ad un noto esponente dell'ambiente equestre che si pone però con uno pseudonimo. Non vuole essere coinvolto nelle discussioni e puerili diatribe che si alimentano a livello multimediale dai soliti noti, ma era curioso di approfondire il tutto con delle domande, le cui risposte le ho date con vero piacere. Questa intervista servirà come approfondimento alla situazione Equestre attuale in virtù dei tanti rinnovamenti e cambiamenti che stiamo vedendo sul nostro percorso...
Procediamo dunque...
Antonio Reinaldi (A.R.) : Piacere di incontrarla Roberto, finalmente possiamo procedere con una semplice intervista sul mondo delle Giostre e sui vostri progetti futuri...
Roberto Cinquegrana (R.C.) : Il piacere è mio. Avrei voluto concederla prima, ma come ha potuto vedere ad oggi è stato un continuo impegno su tutti i campi Nazionali.
Roberto Cinquegrana (R.C.) : Il piacere è mio. Avrei voluto concederla prima, ma come ha potuto vedere ad oggi è stato un continuo impegno su tutti i campi Nazionali.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Partiamo da una domanda introduttiva in modo da far comprendere a chi ci legge quale sarà lo spessore della discussione. Dopo 500 anni circa dall'ultima Giostra voi siete il promotore della rinascita di questa antica disciplina Equestre in Italia. Da dove è partito lo spunto per proporre questo progetto e quali difficoltà ha incontrato nel vostro percorso?
Roberto Cinquegrana (R.C.): Prima di tutto c'è da specificare che le Giostre in Italia ci sono sempre state anche se a livello ludico e soprattutto in ambito dei Giochi D'Arme a Cavallo come la Quintana, il Buratto etc... Diciamo che siamo stati i primi a realizzare un progetto completo soprattutto in riferimento alla "Giostra all'incontro", dove vede protagonisti due Cavalieri in armatura pesante (XV secolo circa) che si scontrano con lance di sicurezza. Precedentemente mi occupavo solo di Scherma in Armatura, e dopo aver frequentato alcuni Tornei Internazionali, ho notato che negli altri Paesi già si praticava questa disciplina, soprattutto utilizzando lance con punta di Balsa (legno molto tenero ma dall'alto impatto di scontro). Dopo aver realizzato con I Francesi alcune Giostre in Francia e Olanda ed acquisito tutte le informazioni in merito, mi sono proiettato a realizzare nel 2010 alcuni Test in Italia. Non è stato semplice trovare "partner" che con me avessero voluto realizzare questo progetto.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Esistevano già organizzazioni che facevano qualcosa di simile?
Roberto Cinquegrana (R.C.): No assolutamente. C'erano piccoli gruppi che simulavano la giostra con armature duecentesche, senza competizione e dove si colpivano volutamente sugli scudi per fare spettacolo, ma nulla a che vedere con quello che noi abbiamo cercato di realizzare. Ho cercato di coinvolgere proprio questi Cavalieri per "trasformarli" nel progetto a cui volevo fare riferimento, ma siamo in Italia e ben presto mi sono accorto che volevano solo "soffiarmi" il progetto e gli eventi e li ho sbattuti fuori.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Perché, come intendete il vostro progetto dal punto di vista degli obiettivi?
Roberto Cinquegrana (R.C.): La nostra è un' ARTE MARZIALE. Lo spettacolo, la rievocazione è solo la cornice della competizione. Noi educhiamo all'arte della Cavalleria con tutti i suoi valori e crismi. Non ci interessano gli spettacoli circensi che tuttavia rispettiamo, ma lo spettacolo non è l'obiettivo. Possiamo tranquillamente riunirci da soli all'interno di un Castello e procedere ad una gara senza problemi e senza pubblico. Ma di solito, per motivi logistici partecipiamo ad eventi pubblici nei quali tendiamo a diffondere soprattutto in questa fase la Disciplina.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Come selezionate i Cavalieri?
Roberto Cinquegrana (R.C.): L'aspetto piu' difficile quando entra un nuovo cavaliere è comprendere realmente il motivo per cui vuole affrontare questa impresa. Comprendere cioè se lo fa per portare acqua al suo mulino per avvantaggiare esclusivamente la sua festa di paese, se lo fa per soldi pensando a futuribili guadagni o se lo fa solo per protagonismo. Abbiamo avuto ahimè tutti questi casi, ma ci vogliono mesi ed eventi per comprendere le sue reali intenzioni. C'è gente che dell'Equitazione non gliene frega nulla, come il caso di una persona che diceva che erano "trent'anni" che andava a cavallo e non accettava alcuna critica. Prendeva il cavallo solo una volta alla settimana e lo utilizzava senza riscaldamento solo per fare "impennate" che lui chiamava "levade". Pochi mesi ed è stato messo fuori anche perchè non allenandosi mai era diventato anche pericoloso. A Pontedera mi prese il mio cavallo in Giostra. Ho faticato un mese e mezzo per rieducare Maximus a riscendere in lizza in quanto impaurito, nella stessa giostra non voleva piu' rientrare.... Per fortuna senza alcuna conseguenza fisica viste le lance di sicurezza.
Oppure il caso di "Maestri" di Equitazione (senza alcun brevetto) che lo facevano solo per avere un cachet, non dimostrando nulla in lizza, in quanto sempre ultimi nelle manifestazioni. Persone che mi hanno criticato fin dall'inizio deridendomi e poi una volta messi fuori si sono attrezzati per "emulare" la mia organizzazione. Ovviamente ad oggi senza alcuna concreta riuscita. Insomma ne abbiamo avuti di casi "clinici", ma questo credo è comune in ogni esperienza associativa.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Quindi avete anche dei competitor che fanno ciò che fate voi?
Roberto Cinquegrana (R.C.): Nel modo piu' assoluto ... NO. Abbiamo avuto persone che abbiamo messo fuori dal progetto che per rivalsa ed ignoranza hanno cercato di replicare il format, ma dopo alcune esperienze in manifestazioni in cui hanno fatto magrissime figure anche con gravi incidenti, speriamo e crediamo si siano messe da parte comprendendo che il loro "campo" è probabilmente un altro. Si trattavano di cavallari... nulla piu'.
Antonio Reinaldi (A.R.) : E su Firenze, zona dove siete nati e proposti come è la situazione?
Roberto Cinquegrana (R.C.): La prima Giostra Nazionale in Armatura è stata realizzata proprio da noi alle Cascine di Firenze nel 2012 durante la manifestazione "I Giochi di Carnasciale" di cui come Aquila Bianca ne curiamo l'organizzazione rievocativa. Fu un successo enorme e da li ci spingemmo a creare eventi e progetti sempre piu' complessi e soprattutto regolamentati dalla Federazione Equestre che ci ha permesso di promuovere adeguatamente e secondo normativa questa disciplina.
Antonio Reinaldi (A.R.) : A proposito di Firenze.... e Santa Croce?
Roberto Cinquegrana (R.C.): Qui tocca un tasto molto delicato. Cercherò senza polemiche di spiegare la situazione anche se non sarà facile.
Dopo il successo di Aprile di Carnasciale, ci proponemmo all'ANT (Associazione Nazionale Tumori) che deteneva l'uso di uno spazio di un giorno nell'arena di Santa Croce, di realizzare una giostra in quel contesto. Purtroppo uno dei miei fuoriusciti si mise in mezzo ed avendo una conoscenza politica molto in vista si introdusse violentemente nel progetto. A quel punto dovevamo scegliere se accettare il compromesso proposto dall'ANT e cioè di fare assieme a questo personaggio che chiameremo "Emulo", la Giostra di Santa Croce, o di desistere all'impresa. Ebbene, dopo una sofferta riunione decidemmo di non mischiarci a questi personaggi che volevano solo apparire senza alcuna sostanza. Proprio a Marzo 2012 questo Emulo non aveva neanche l'armatura nè un proprio cavallo.... Per ragioni di sicurezza non volemmo improvvisare nulla e ci ritirammo.
Vistosi da solo, ingaggiò un gruppo veneto, da noi allontanato per ignobili comportamenti, per cercare di supplire alla nostra assenza. Ebbene, la giostra del 2012 fu una tragedia con a stento 80 persone sugli spalti ed una noia mortale nelle attività Equestri. Un disastro enorme, tanto che nel 2013 cercarono di farci dialogare con questo individuo in cui ci dissero che avremmo dovuto organizzare la Giostra, ma che in realtà sarebbe dovuto comparire questo "Emulo" viste le amicizia politiche. Ci promisero che se avessimo accettato, piano piano avrebbero buttato fuori il personaggio. Decidemmo quindi di tentare motivati anche dal fatto che questo Emulo avrebbe fatto l'araldo senza giostrare. Fu un successo; coordinammo tutto nel migliore dei modi come "ospiti" e vincemmo la gara. Dimostrammo di cosa eravamo capaci di fare, ma di quelle promesse fatte da chi di dovere, neanche una fu rispettata. Ci sfruttarono solo per salvare la faccia di questo individuo.
Ancora nel 2013 questo ci riprova da solo sfruttando alcuni miei fuoriusciti; la peggiore giostra dei 3 anni, detto anche dalla dirigenza del Cacio Storico.
Ad oggi questo personaggio è ancora li, ma gli è stata tolta la dirigenza della Cavalleria pesante, declassandolo a semplice cavaliere. A noi è stato proposto di metterci a suo livello e di partecipare all'organizzazione della giostra 2015. Ad oggi non ne siamo convinti in quanto abbiamo abbondantemente dimostrato in ogni piazza di Italia abbiamo organizzato benissimo le attività e Giostre e non ci va di essere nuovamente sfruttati. Staremo a vedere.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Stento a credere a tutta questa confusione. Quando la politica entra nel Gioco e nelle Arti Marziali, grandi danni si possono fare....
Roberto Cinquegrana (R.C.): Oramai ne siamo consapevoli, ma molto forti per l'avvenire. Continuiamo ad Organizzare giostre a Firenze, Lucca, Pisa, Monteriggioni, Urgnano, Ferrara, Napoli etc.... Non abbiamo antagonisti, nè avversari. Siamo l'unica realtà che ha lavorato bene e che continuerà a farlo. A proposito di Napoli e Firenze volevo dare alcuni approfondimenti... posso?
Fine prima parte
(to be continued)
Antonio Reinaldi (A.R.) : Esistevano già organizzazioni che facevano qualcosa di simile?
Roberto Cinquegrana (R.C.): No assolutamente. C'erano piccoli gruppi che simulavano la giostra con armature duecentesche, senza competizione e dove si colpivano volutamente sugli scudi per fare spettacolo, ma nulla a che vedere con quello che noi abbiamo cercato di realizzare. Ho cercato di coinvolgere proprio questi Cavalieri per "trasformarli" nel progetto a cui volevo fare riferimento, ma siamo in Italia e ben presto mi sono accorto che volevano solo "soffiarmi" il progetto e gli eventi e li ho sbattuti fuori.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Perché, come intendete il vostro progetto dal punto di vista degli obiettivi?
Roberto Cinquegrana (R.C.): La nostra è un' ARTE MARZIALE. Lo spettacolo, la rievocazione è solo la cornice della competizione. Noi educhiamo all'arte della Cavalleria con tutti i suoi valori e crismi. Non ci interessano gli spettacoli circensi che tuttavia rispettiamo, ma lo spettacolo non è l'obiettivo. Possiamo tranquillamente riunirci da soli all'interno di un Castello e procedere ad una gara senza problemi e senza pubblico. Ma di solito, per motivi logistici partecipiamo ad eventi pubblici nei quali tendiamo a diffondere soprattutto in questa fase la Disciplina.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Come selezionate i Cavalieri?
Roberto Cinquegrana (R.C.): L'aspetto piu' difficile quando entra un nuovo cavaliere è comprendere realmente il motivo per cui vuole affrontare questa impresa. Comprendere cioè se lo fa per portare acqua al suo mulino per avvantaggiare esclusivamente la sua festa di paese, se lo fa per soldi pensando a futuribili guadagni o se lo fa solo per protagonismo. Abbiamo avuto ahimè tutti questi casi, ma ci vogliono mesi ed eventi per comprendere le sue reali intenzioni. C'è gente che dell'Equitazione non gliene frega nulla, come il caso di una persona che diceva che erano "trent'anni" che andava a cavallo e non accettava alcuna critica. Prendeva il cavallo solo una volta alla settimana e lo utilizzava senza riscaldamento solo per fare "impennate" che lui chiamava "levade". Pochi mesi ed è stato messo fuori anche perchè non allenandosi mai era diventato anche pericoloso. A Pontedera mi prese il mio cavallo in Giostra. Ho faticato un mese e mezzo per rieducare Maximus a riscendere in lizza in quanto impaurito, nella stessa giostra non voleva piu' rientrare.... Per fortuna senza alcuna conseguenza fisica viste le lance di sicurezza.
Oppure il caso di "Maestri" di Equitazione (senza alcun brevetto) che lo facevano solo per avere un cachet, non dimostrando nulla in lizza, in quanto sempre ultimi nelle manifestazioni. Persone che mi hanno criticato fin dall'inizio deridendomi e poi una volta messi fuori si sono attrezzati per "emulare" la mia organizzazione. Ovviamente ad oggi senza alcuna concreta riuscita. Insomma ne abbiamo avuti di casi "clinici", ma questo credo è comune in ogni esperienza associativa.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Quindi avete anche dei competitor che fanno ciò che fate voi?
Roberto Cinquegrana (R.C.): Nel modo piu' assoluto ... NO. Abbiamo avuto persone che abbiamo messo fuori dal progetto che per rivalsa ed ignoranza hanno cercato di replicare il format, ma dopo alcune esperienze in manifestazioni in cui hanno fatto magrissime figure anche con gravi incidenti, speriamo e crediamo si siano messe da parte comprendendo che il loro "campo" è probabilmente un altro. Si trattavano di cavallari... nulla piu'.
Antonio Reinaldi (A.R.) : E su Firenze, zona dove siete nati e proposti come è la situazione?
Roberto Cinquegrana (R.C.): La prima Giostra Nazionale in Armatura è stata realizzata proprio da noi alle Cascine di Firenze nel 2012 durante la manifestazione "I Giochi di Carnasciale" di cui come Aquila Bianca ne curiamo l'organizzazione rievocativa. Fu un successo enorme e da li ci spingemmo a creare eventi e progetti sempre piu' complessi e soprattutto regolamentati dalla Federazione Equestre che ci ha permesso di promuovere adeguatamente e secondo normativa questa disciplina.
Antonio Reinaldi (A.R.) : A proposito di Firenze.... e Santa Croce?
Roberto Cinquegrana (R.C.): Qui tocca un tasto molto delicato. Cercherò senza polemiche di spiegare la situazione anche se non sarà facile.
Dopo il successo di Aprile di Carnasciale, ci proponemmo all'ANT (Associazione Nazionale Tumori) che deteneva l'uso di uno spazio di un giorno nell'arena di Santa Croce, di realizzare una giostra in quel contesto. Purtroppo uno dei miei fuoriusciti si mise in mezzo ed avendo una conoscenza politica molto in vista si introdusse violentemente nel progetto. A quel punto dovevamo scegliere se accettare il compromesso proposto dall'ANT e cioè di fare assieme a questo personaggio che chiameremo "Emulo", la Giostra di Santa Croce, o di desistere all'impresa. Ebbene, dopo una sofferta riunione decidemmo di non mischiarci a questi personaggi che volevano solo apparire senza alcuna sostanza. Proprio a Marzo 2012 questo Emulo non aveva neanche l'armatura nè un proprio cavallo.... Per ragioni di sicurezza non volemmo improvvisare nulla e ci ritirammo.
Vistosi da solo, ingaggiò un gruppo veneto, da noi allontanato per ignobili comportamenti, per cercare di supplire alla nostra assenza. Ebbene, la giostra del 2012 fu una tragedia con a stento 80 persone sugli spalti ed una noia mortale nelle attività Equestri. Un disastro enorme, tanto che nel 2013 cercarono di farci dialogare con questo individuo in cui ci dissero che avremmo dovuto organizzare la Giostra, ma che in realtà sarebbe dovuto comparire questo "Emulo" viste le amicizia politiche. Ci promisero che se avessimo accettato, piano piano avrebbero buttato fuori il personaggio. Decidemmo quindi di tentare motivati anche dal fatto che questo Emulo avrebbe fatto l'araldo senza giostrare. Fu un successo; coordinammo tutto nel migliore dei modi come "ospiti" e vincemmo la gara. Dimostrammo di cosa eravamo capaci di fare, ma di quelle promesse fatte da chi di dovere, neanche una fu rispettata. Ci sfruttarono solo per salvare la faccia di questo individuo.
Ancora nel 2013 questo ci riprova da solo sfruttando alcuni miei fuoriusciti; la peggiore giostra dei 3 anni, detto anche dalla dirigenza del Cacio Storico.
Ad oggi questo personaggio è ancora li, ma gli è stata tolta la dirigenza della Cavalleria pesante, declassandolo a semplice cavaliere. A noi è stato proposto di metterci a suo livello e di partecipare all'organizzazione della giostra 2015. Ad oggi non ne siamo convinti in quanto abbiamo abbondantemente dimostrato in ogni piazza di Italia abbiamo organizzato benissimo le attività e Giostre e non ci va di essere nuovamente sfruttati. Staremo a vedere.
Antonio Reinaldi (A.R.) : Stento a credere a tutta questa confusione. Quando la politica entra nel Gioco e nelle Arti Marziali, grandi danni si possono fare....
Roberto Cinquegrana (R.C.): Oramai ne siamo consapevoli, ma molto forti per l'avvenire. Continuiamo ad Organizzare giostre a Firenze, Lucca, Pisa, Monteriggioni, Urgnano, Ferrara, Napoli etc.... Non abbiamo antagonisti, nè avversari. Siamo l'unica realtà che ha lavorato bene e che continuerà a farlo. A proposito di Napoli e Firenze volevo dare alcuni approfondimenti... posso?
Fine prima parte
(to be continued)

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