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Rinascimento Napoletano.... nascosto o dimenticato?





Si parla di una grande Arena, di una sublimazione di una Disciplina che si sta sviluppando dopo tanti sacrifici ed esperienze. Un posto in cui si faranno convergere Amore, Passione e Arti Marziali. Ma non possiamo svelare oltre....

Mentre i nostri "competitor" si dilettano in Tornei di "cucina", noi siamo qui a sudare sangue affinchè il lavoro fatto fino ad oggi non passi inosservato. Questa settimana sono stato particolarmente impegnato a pianificare il Video Didattico, il documentario che dir si voglia. Con il grande aiuto di Paolo siamo arrivati a fare alcuni test fotografici affinchè tutta l'immagine della nostra Associazione voli ancora piu' in alto. Grande sostanza, ma anche molto "marketing" che possa evidenziare al meglio il nostro lavoro. E ci stiamo riuscendo.



Manca il mio libro però. Ultimi dettagli, ma fondamentali. Sono convinto che dovrò prendermi 3 giorni di solitudine per ultimare un lavoro iniziato da tempo oramai. Ma nessuno mi corre dietro, e giorno dopo giorno diversi ulteriori tasselli storici vengono aggiunti al mio umile lavoro. 

Sono immerso in questo momento su tre libri che mi stanno arricchendo molto:

RE, BARONI, POPOLO - La Politica di Giovanni Pontano - IL CERCHIO Editore
NAPOLI SPAGNOLA - di F.E. De Tejada  -  Ed. Controcorrente
POLITICA E CULTURA NELLA NAPOLI RINASCIMENTALE - J.H. Bentley - Guida Editori

Tre libri interessantissimi sulla cultura Napoletana nel quattrocento. posso certamente azzardare che l'Umanesimo nasce molto prima o contemporaneamente al Rinascimento Fiorentino. Napoli è stata cancellata dal Regno Sabaudo, ed è mio preciso piacere e dovere, cercare nel mio piccolo di rivalutare la mia terra, da troppo tempo martoriata, umiliata. Lo sto facendo con fonti, documenti e grande approfondimento, con la consapevolezza che il tutto andrebbe rivalutato, ridiscusso. I napoletani devono inorgoglirsi del loro passato, per modificare il proprio presente. 

Una goccia nel mare, ma ne vado particolarmente fiero.
Ampiamente criticato in terra toscana per il mio febbrile campanilismo Partenopeo, non mi fermo.






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