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Lezione di Combattimento di Lancia a Cavallo - FLOS DUELLATORUM

Io son la nobelle arma per nome lança:
Principio de bataia è sempre mia usança
E chi me guarda cum mio penone ardito
De grande paura deuenta smarito
E se a lo principio el mio debito faço,
Azça spada e daga io cauo de impaço



Il Flos Duellatorum, trattato di Scherma di Fiore de Liberi del 1410 circa, è poco conosciuto per la sezione di combattimento a cavallo con lancia, spada e mani nude.

Cominciamo dunque, ad immergerci in questa sezione introducendo una simile arte marziale al fine di sperimentare le azioni descritte con i nostri Cavalli e con le nostre Armi.
Raccomandiamo a coloro i quali vogliano riprodurre tali azioni, di porre molta attenzione alla sicurezza e di utilizzare "Armi di Cortesia" al fine di evitare inutili incidenti.

Consigliamo inoltre di provare il tutto dopo che il cavallo si sia abituato ovviamente all'armatura ed agli attrezzi dei lavoro quali la lancia e la spada, prima al passo, poi al trotto e solo alla fine al galoppo.

Nella versione del Pisani Dossi, nella figura 29 A-1-2 abbiamo:




Io porto mia lança a dent de çenchiar:
Per suariar la tua la mia io farò intrar.

Non sempre nella Guerra - non nella Giostra - si combatteva affrontandosi con lance di diversa lunghezza. Chi nel caso come nel Cavaliere di destra, avesse avuto una lancia piu' corta, Fiore de Liberi consiglia una Posta di Cinghiale, posizionando la lancia sulla sinistra.
All'arrivo del nemico, il cavaliere di destra avrebbe dovuto ribattere la lancia dell'avversario verso l'alto facendo scorrere la propria verso il suo corpo.

E' un'azione fulminea che presuppone una grandissima velocità di risposta, onde evitare la forza d'urto della lancia piu' lunga.

A breve affronteremo tutte le figure del Fiore ampiamente rendicontate nel mio Libro: L'Arte del Giostrare, prossimamente in pubblicazione.

Buon divertimento !







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