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Corsiero Napolitano di Razza Murgese



Corsiero Napolitano


Si fa spesso confusione sul Corsiero Napolitano, cavallo noto dal XV al XVIII secolo nel Sud Italia. Per "Napolitano" infatti non si individua solo la città Partenopea, ma tutto il territorio del Regno delle Due Sicilie dove gli allevamenti erano molto diffusi.
Ogni Nobile del tempo, ogni allevatore, amava contraddistinguere la propria produzione incrociando i propri elementi con altre razze, locali o "estere" per avere un cavallo piu' o meno brillante ed idoneo alle attività equestri, soprattutto di carattere militare.

Senza soffermarmi troppo sulla Storia del Corsiero Napolitano, è opportuno precisare il mio lavoro diretto a qualificare una delle razze piu' importanti del nostro Meridione: il Cavallo Murgese.

Dal sito dell'ANAMF - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Murgese e Asino di Martina Franca:

Nella zona delle Murge, a cavallo tra le province di Taranto, Bari e Brindisi, avendo come centro il territorio della città di Martina Franca, si alleva da secoli il cavallo Murgese, sempre più e tanto apprezzato per sport equestri, equitazione da campagna e trekking.
Il Murgese è l’espressione di un territorio unico nel suo genere: le Murge. Qui, nel comprensorio dei trulli e delle grotte, a metà strada tra l’Adriatico e lo Jonio, si è evoluta questa meravigliosa razza di cavalli, le cui origini si fanno risalire ai mitici destrieri dell’ imperatore Federico II° di Svevia, che resse tra il 1212 ed il 1250 le travagliate sorti del Sacro Romano Impero, unendo alla passione per i cavalli, un grande amore per la Puglia, dove, a Castel del Monte, fece costruire il suo maniero più bello, ritenuto dagli esperti un vero e proprio gioiello di architettura castrense medievale.
La Repubblica di Venezia, tra il XV ed il XVI secolo, scelse la zona delle Murge per il piu’ importante dei suoi allevamenti, con al centro la celebre masseria “la Cavallerizza”, masseria ancora esistente.
Altrettanto importante fu, nel XVI secolo, l’allevamento della famiglia Acquaviva d’Aragona, conti di Conversano. La Puglia, quindi, grazie al suo particolare ambiente pedoclimatico, è stata da sempre terra di cavalli.
Qui si è evoluto il Murgese, cavallo autoctono, oggi più che mai orgoglio della nostra zootecnia.

Proprio il sito ufficiale degli Allevatori Murgesi fa risalire la razza suddetta addirittura agli allevamenti di Federico II del XIII secolo. Senza andare cosi indietro, il mio intento è evidenziare che oggi il Corsiero Napolitano ha un validissimo discendente "culturale" con morfologia ed attitudini di grande pregio che ritrova nel Murgese un ottimo candidato.

A sinistra Corsiero Napolitano - Affreschi del Pandone a Venafro
A destra - Corato - Razza Murgese

Non è errato quindi presentare tale razza come esponente del piu' importante insieme di Corsieri Napolitani. Oggi, a mio modesto avviso, non esistono per morfologia e per attitudini, razze meridionali capaci di competere col Murgese per tale similitudine. Il Corsiero Napolitano infatti, non era una razza ben definita, ma un insieme di soggetti variegati di cavalli meridionali concentrati particolarmente tra Campania e Puglia.
Tuttavia, importanti studi del Dott. Fraddosio, stanno cercando di riportare alla luce discendenze genealogiche tali da determinare in futuro una razza specifica denominata appunto Corsiero Napolitano. Tale processo ha tutta la mia stima sia per il lavoro svolto finora, sia per la grande conoscenza del settore del Fraddosio, ma non ha la mia condivisione in quanto, come supportato prima, il corsiero non è una razza, e non può essere identificato in una futuribile denominazione quale "Corsiero Napolitano".

Ecco spiegato anche il costruttivo confronto multimediale tra il sottoscritto ed alcuni esponenti di questo esperimento, in quanto ovviamente non nutrendo particolari simpatie per la mia denominazione "Corsiero Napolitano di Razza Murgese" hanno il desiderio  di avere un improbabile copyright del nome sui successi eventuali futuri dell'approvazione della loro nuova razza.

Corsiero Napolitano XV secolo - Affreschi del Pandone a Venafro

Detto questo, è bene ancora precisare che il successo della Razza Murgese è dato da moltissimi privati che con tantissimo lavoro personale son riusciti a evidenziare una razza che fino a pochi anni fa era conosciuta esclusivamente per la propria attitudine "culinaria". E' grazie a molti che ci hanno creduto, che hanno selezionato i soggetti migliori, che hanno portato il Murgese in alto nelle discipline piu' disparate. Se la "Puglia" comprendesse l'oro che ha in mano, probabilmente si andrebbe ancora piu' spediti nel successo definitivo della razza. Ma cosi non è; non c'è collaborazione e confronto tra allevatori e privati come invece è avvenuto in Spagna oltre 30 anni fa.
Se ad un cavallo non si mettono in evidenza le "attitudini" e prestazioni non si invoglierà il pubblico ad acquistare e diffondere questa splendida razza. Piccole basi di Marketing, dovrebbero essere suggerite a chi di dovere, ma probabilmente, come molte cose comuni al Sud Italia, la questione non interessa a priori, per superficialità, per negligenza, per ignoranza.

E' tuttavia iniziato un colloquio personale con l'ANAMF proprio per trovare un equilibrio ed una migliore strategia di promozione della Razza Murgese, e permettetemi, che possa rappresentare davvero nel prossimo futuro un valido discendente del Corsiero Napolitano.

Io ne sono certo.

Roberto Cinquegrana



Link Utili: 
http://www.anamf.it/cavallo-origini.aspx
http://www.anamf.it/







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