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Visualizzazione dei post da ottobre, 2020

DELLE " VOLTE "

  Gli antichi Ecuyers inventarono le volte per rendere il loro Cavalli più agili nei combattimenti di spada e di pistola, che erano molto in uso prima della proibizione dei duelli. Ci si è sforzati di indurre nei Cavalli molta obbedienza e velocità sul circolo per renderli più agili e più pronti a girare diligentemente e più volte la groppa, sia per sopravanzare quella del nemico, sia per evitare di lasciar guadagnare la propria, facendo sempre testa a quella del proprio avversario. In seguito si fece di questo un esercizio da maneggio, in cui si strinsero sempre più le anche per dimostrare la capacità del Cavaliere e la destrez­za del Cavallo; perciò si possono ammettere due tipi di volte: quelle che servono al lavoro di guerra e quelle che si fanno per il piacere del maneggio. Nelle volte che raffigurano il combattimento non è possibile guidare un Cavallo su un quadrato, né andare su due piste, poiché in questa posizione non si potrebbe raggiungere la groppa del proprio nemico:...

DELLE PASSATE

  La passata è una linea diritta su cui un Cavallo passa e ripassa, (cosa che le ha dato il nome di pas­sata), alle cui estremità si fa un cambiamento di mano o una mezza volta. La linea della passata deve essere di circa cinque lunghezze di Cavallo e le mezze volte non devono superarne una nella loro larghezza, di modo che esse siano più stret­te della metà di una mezza volta ordinaria, poiché, essendo questo esercizio fatto per il combattimento, un Cavaliere, dopo aver dato un colpo di spada al suo nemico, possa, dopo quest'azione, con maggior velocità girare il proprio Cavallo, e più velocemente essere in grado di ripartire e di infliggere un nuovo colpo. Anche queste mezze volte da combattimento vengono eseguite in tre tempi di cui l'ultimo deve chiudere la mezza volta: bisogna che un Cavallo, girando, sia rac­corciato e sulle anche, al fine di essere più fermo sui suoi piedi posteriori e non scivolare; il Cavaliere sarà così più comodo e saldo in sella. Ci sono due tipi ...

Della bella postura dell'uomo di Cavalli e di ciò che deve osservare prima di montare

  Continuano i nostri approfondimenti sulla Scuola di Cavalleria di de La Gueriniere. Il " il bello da vedere " rinascimentale si trasforma in Grazia e Portamento. Leggiamo insieme... La grazia è un ornamento così grande per un Cavaliere e nello stesso tempo un così grave viatico per avvicinarsi alla scienza, che tutti coloro che vogliono divenire Uomini di Cavalli, dovrebbero innanzitutto impiegare il tempo necessario per acquisire questa qualità. Per grazia io intendo l'aria li scioltezza e di liberta che bisogna conservare in una postura diritta e libera, sia per tenersi e assicurarsi al Cavallo, quando è necessario, sia per rilassarsi all'uopo , mantenendo per quanto si può, in tutti i movimenti che fa un Cavallo, il giusto equilibrio che dipende dal contrappeso del corpo ben conservato, e che i movimenti del Cavaliere siano cosi fini che servano piu ad abbellire il suo assetto che sembrare di aiuto al Cavallo. Poiché questa parte è stata trascurata, e la noncuran...

DELLA CHIARA ARMATURA

  Per meglio proteggere la cotta suddetta, ci conviene sovrapporle la chiara armatura, il cui pettorale e la parte da­vanti sono quindi la considerazione della nostra nascita, e la corazza che protegge il dorso è la meditazione sulla morte. Poiché quando consideriamo bene la carne da cui deriviamo e in qual modo veniamo creati e formati nel ventre di nostra madre, ossia dal seme dell'uomo e della donna, che è la cosa più vile che ci sia in questo mondo; quando dunque consi­deriamo bene questo fatto, facciamo attenzione di non man­dare in pezzi la cotta di maglia di giustizia, ingiuriando o nu­trendo dell'odio nei confronti del prossimo o innalzandoci sugli altri per orgoglio.  Similmente, quando consideriamo vivamente la nostra fine e l'ora della morte, per la quale pri­ma o poi tutti dobbiamo passare, facciamo attenzione di non venir feriti dalle frecce e dai quadrelli dell'avversità o della tribolazione, e di non cadere nel peccato di impazienza o di § mormorazione; p...

DELLA SPADA

Conviene poi cingerci la spada al fianco, che è la pa­rola di Dio che taglia da due lati. Gladius bis acutus. Del che san Paolo dice: Etgladium spiritus quodest verbum Dei. Pren­dete il gladio dello spirito che è la parola di Dio. Questo gla­dio taglia da due lati, in quanto ha il potere di perdere ed uc­cidere il corpo e l'anima, come sta scritto nel Vangelo. Noi dobbiamo sempre tenere questo gladio nelle nostre mani, come dice David: Et gladii ancipites in manibus eorum. E per fare che cosa? Adfaciendam vindictam in nationibus. Per fare vendetta delle nazioni contrarie all'anima. E chi metterà in pratica ciò? Madonna giustizia, poiché è scritto di Nostro Si­gnore Gesù Cristo, che è la parola di Dio: Et eritjustitia cingu-lum lumborum ejus. La giustizia sarà la cintura delle sue reni. E questa virtù deve proprio essere posta attorno alle reni, che sono la parte e la zona da cui provengono i maggiori as­salti all'anima per la potenza del molto abominevplepeccato di lussuria...

Terre a Terre

  Del terre a terre Secondo la definizione del Duca di Newcastle, che è molto giusta, il terre a terre è un galoppo in due tempi, su due piste, molto più raccorciato e riunito del galop­po ordinario, e nel quale la posizione dei piedi differisce in quanto un Cavallo sol­leva le due gambe anteriori assieme ed assieme le posa a terra, mentre i piedi posteriori accompagnano quelli anteriori con lo stesso movimento, cosa che determina una cadenza con impulso e bassa, in cui egli marca tutti i tempi con un dondolio di anche che inizia come una specie di molla. Per averne un'idea ancora più precisa, bisogna figurarsi quest'aria come una serie di piccoli salti molto bassi, vicino al terreno, con il Cavallo che avanza sempre un po' e di lato, poiché le anche in questa posizione non avanzano sotto al ventre quanto nel galoppo, cosa che rende l'azione più vivace, più bassa e più determinata. Bisogna inoltre osservare che nel terre à terre, il Cavallo poggia di più sulle gambe...

Pensieri Autunnali...

  Mentre pensavo che tutto stava finendo nell'oblio, distratto dai tanti problemi della vita, mi rituffo nuovamente in una riorganizzazione della mia Associazione. Negli ultimi due eventi, Ferrara e Cesena, abbiamo fatto un salto di qualità notevole. Tutti i membri si sono impegnati per progredire sotto ogni punto di vista ed il cambiamento è stato tangibile. Ho passato due Giostre divertendomi con un cavallo che mi si conferma un tutt'uno con me. Sono motivato, caricato, eccitato all'idea che l'anno ancora deve finire e NAPOLI e VERONA concluderanno un ciclo difficile del 2020. Ma poi ci proietteremo nel 2021 nella speranza che tutto cambi e che si possa andare oltre. Molto oltre. Questo prossimo fine settimana sarò dedicato alla consegna del mio Libro. Sono soddisfatto del lavoro svolto ma è tempo di ultimare il tutto. Quanto sacrificio, quanto tempo passato sui libri, quante emozioni nella ricerca. Ed alla fine... il risultato. Bello o brutto che sarà... rappresenter...